Vetiver Weeds è la nuova fragranza di Arturetto Landi, che nasce dalla goliardia di un giorno passato tra amici. Il naso cresciuto nel paradiso del Golfo dei Poeti della Liguria ha scaturito infatti questo profumo su indicazione di un amico blogger appassionato di fragranze, che ha chiesto di formulare un’essenza a base di cannabis e vetiver.

L’esperimento nel laboratorio artistico di Landi ha scaturito un profumo stupefacente, che suscita lo stupore del bambino, un’emozione fuori dal comune in grado di far emergere emozioni e istinti radicati nell’infanzia. La base di Vetiver e legno di Vetiver Weeds è impreziosita dall’incenso e dall’avvolgente ma discreta ambra gialla, alla quale è aggiunta un’interessante nota di erba cipressina. Il cuore aggraziato di gardenia e gelsomino arriva con grazia a portare armonia all’aroma esplodendo in maniera pacata le fragranze di terre lontane e selvagge, che piccano poi al naso grazie alla trilogia pensata mixando pepe rosa, pepe di Timut del Nepal e pepe nero che cadono a pioggia su un letto composto dal bergamotto.

Per questo si chiama “Belin”, che in ligure è un intercalare usato per indicare stupore.

“Perché quando si è nati e cresciuti in un posto non lo si dimentica mai”, dice Arturetto Landi. “Puoi aver girato il mondo, puoi aver messo su famiglia in un altro Paese come è capitato a me, ma il tuo cuore e la tua mente ritornano sempre lì”, aggiunge.

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